Ottanta miliardi di animali: è questo il numero impressionante di esemplari macellati ogni anno nel mondo per il solo consumo alimentare, secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Un bilancio insostenibile che accelera la crisi innescata dal cambiamento climatico, trainata dall’aumento dei gas serra e dal gravoso impatto ambientale degli allevamenti intensivi. L’urgenza di una transizione ecologica spinge oggi il mercato verso proteine alternative e sistemi alimentari rispettosi dell’etica animale. Una possibile soluzione, in questo senso, viene della ricerca biotecnologica, ormai pronta a svincolare la produzione proteica sia dalla sofferenza degli animali sia dall’erosione di risorse naturali limitate.